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Maksim Tsigalko – Leggenda di Championship Manager

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Tempo stimato di lettura: 2 minuti

Amici di Football Manager Italia ben ritrovati con un nuovo articolo dedicato alle leggende di Football Manager. Oggi vi parliamo del compianto Maksim Tsigalko, idolo di Football Manager che purtroppo è morto di recente e di cui vi abbiamo parlato in un precedente post.

Andiamo a scoprire maggiori dettagli su Maksim Tsigalko, forse la più grande promessa mai esistita in FM. Seguiremo lo stesso stile utilizzato per raccontare le gesta di Henri Saivet, altro idolo delle passate edizioni di FM.

Maksim Tsigalko – Leggenda di Football Manager

Carriera in Championship Manager

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Era una di quelle leggende in cui il rapporto qualità-prezzo non è mai stato messo in discussione. La sua carriera è iniziata con la Dinamo Minsk nella sua nativa Bielorussia, ma era raro che tu potessi prenderlo da lì.

Come cittadino extracomunitario, aveva bisogno di un permesso di lavoro e tramite qualche mossa burocratica e prestito in squadre minori era fattibile acquistarlo.

Il trucco consisteva nell’offrire una cifra importante pari a circa 2 milioni di sterline, in modo da convincere coloro che dovevano concedere il permesso della bontà del giocatore.

Tsigalko era un giocatore che inizialmente normale, nel senso che mostrava una grande evoluzione nel tempo. La sua prima stagione è iniziata come ci si aspetterebbe per un nuovo giocatore da un campionato minore.

Solo che Tsigalko non era un giocatore ordinario. La sua seconda stagione ha visto il suo record salire a un gol a partita e oltre, sfondando la barriera dei 100 gol in una stagione con la potenza fragorosa di un assolo di batteria.

Possedeva valori pari a 20 per gli attributi chiave di cui ha bisogno un attaccante, come:

  • rifinitura
  • accelerazione
  • direzione
  • agilità
  • ritmo

Tsigalko poteva fare tutto e l’ha fatto divenendo una vera leggenda di Championship Manager

 

Carriera e vita reale

La realtà non è mai stata così buona per Tsigalko. Il calcio si è dimostrato un crudele pagatore con la sua carriera da girovago dell’ex Unione Sovietica poichè ha giocato nei seguenti campionati:

  • Bielorussia
  • Armenia
  • Kazakistan
  • nuovamente Bielorussia

Una medaglia nella Coppa di Bielorussia nel 2003 è stata seguita dalla Premier League un anno dopo con la Dinamo Minsk.

Da quando ha lasciato il club nel 2005, la Dinamo non è riuscita a vincere il titolo; c’è una maledizione CM?

Molto promettente da ragazzino, Tsigalko ha segnato il gol di apertura in un’amichevole contro l’Uzbekistan nel 2003, lasciandolo la squadra con una media di un gol ogni due partite nel calcio internazionale.

Ma tutto è finito troppo presto. Le sue gambe hanno ceduto agli infortuni e all’età di 26 anni ha appeso gli scarpini al chiodo. Ecco un articolo su di lui.

Una leggenda che purtroppo ci ha lasciato troppo presto

 

Conclusioni

Sperando di avere offerto utili informazioni in merito a Maksim Tsigalko, restiamo in attesa dei vostri commenti. Per qualsiasi informazione, potete scriverci o attraverso la pagina contatti o al seguente indirizzo email:

  • ciao@footballmanageritalia.it

Alla prossima

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